11 Novembre 2015

GIUBILEO 2025. BASILICHE GIUBILARI DI ROMA. LEZIONE 2015

Filed under: GIUBILEO 2015,LEZIONI DI RELIGIONE 2015-16 — giacomo.campanile @ 12:27

Un k-way giallo, per coprirsi da pioggia e vento. Ai piedi degli stivali, sporchi di terra. A dimostrare il cammino che ha già percorso. Al collo una croce missionaria. Gli occhi blu, con dentro stilizzata una conchiglia, simbolo del Cammino di Santiago. E poi il bastone del pellegrino. Questa è Luce, la mascotte del Giubileo 2025 (l’inizio ufficiale sarà il 24 dicembre), che è stata presentata il 28 ottobre da Sua Eccellenza monsignore Rino Fisichella. 

Luce, la mascotte del Giubileo

Disegnata da Simone Legno, Luce è un personaggio che manda, sì, un messaggio che convoglia accoglienza e speranza, ma allo stesso tempo rappresenta un qualcosa che avvicina i giovani. Lo stesso Legno, sul suo profilo Instagram, ha spiegato: “Il Giubileo – prosegue l’artista romano – è indubbiamente un’opportunità unica per incontrare e dialogare con milioni di persone, inclusi i giovani. Spero che la pellegrina Luce e i suoi amici di viaggio possano rappresentare i sentimenti che risuonano nei cuori delle giovani generazioni”.

Luce simbolo di pace

Osservando Luce, è palpabile il sentimento di speranza che vive in ogni pellegrino. Gli occhi della mascotte del Giubileo, peraltro, sono intrisi di spiritualità. E inviano allo stesso tempo un messaggio di fraternità e pace. Un cuore che si apre, quindi, a una consapevolezza più ampia: quella di un legame diretto con il divino. Un impulso imbevuto di cristianità che si allarga a uno scambio tra i popoli. Un dare-ricevere in moto perpetuo, suggellato dall’accoglienza e dalla condivisione.  

Luce, la mascotte del Giubileo

© RomaToday

Il Giubileo del 2025, anche noto come Giubileo della Speranza, è un evento religioso di grande importanza per la Chiesa Cattolica.
Cos’è un Giubileo?
È un anno speciale in cui la Chiesa invita tutti i fedeli a un pellegrinaggio spirituale e fisico verso Roma. Si celebra ogni 25 anni e offre l’opportunità di ottenere l’indulgenza plenaria, ovvero la remissione di tutte le pene temporali dovute ai peccati.
Perché è importante il Giubileo del 2025?
* Anno della Speranza: Papa Francesco ha scelto questo tema per incoraggiare tutti a guardare al futuro con ottimismo, nonostante le sfide del mondo.
* Pellegrinaggi: Milioni di persone da tutto il mondo si riuniranno a Roma per visitare le basiliche papali e partecipare a celebrazioni speciali.
* Porta Santa: Verrà aperta la Porta Santa, un rito simbolico che segna l’inizio del Giubileo e rappresenta l’ingresso verso la misericordia divina.
* Opportunità di riflessione: È un momento per riflettere sulla propria fede, rinnovare i propri impegni e costruire un mondo più giusto e fraterno.
Cosa aspettarti:
* Eventi religiosi: Celebrazioni eucaristiche, via crucis, catechesi e momenti di preghiera.
* Iniziative culturali: Concerti, mostre d’arte, convegni e incontri con personalità di spicco.
* Opportunità di volontariato: Molte associazioni organizzano progetti di volontariato per accogliere i pellegrini.

Ti spiego cos’è l’indulgenza plenaria nel contesto del Giubileo:
Cos’è l’indulgenza plenaria?
È una speciale grazia concessa dalla Chiesa Cattolica durante l’Anno Santo (Giubileo) che permette la remissione totale della pena temporale dovuta ai peccati già confessati e perdonati. In pratica, è come se Dio cancellasse completamente il “debito” spirituale accumulato a causa del peccato.
Come si ottiene?
Per ottenere l’indulgenza plenaria durante il Giubileo, di solito è necessario:
* Pellegrinaggio: Recarsi in un luogo sacro designato, come una Porta Santa o un Santuario.
* Sacramenti: Partecipare alla Messa, confessarsi e ricevere la Comunione.
* Preghiera: Pregare con devozione, specialmente per le intenzioni del Papa.
* Opere di carità: Compiere gesti di misericordia verso il prossimo.
Condizioni importanti:
* Stato di grazia: È fondamentale essere in stato di grazia, ovvero aver ricevuto il sacramento della Penitenza.
* Distacco dai peccati: È necessario distaccarsi dai peccati mortali e veniali, almeno in modo generico.
* Unione con le intenzioni del Papa: È importante pregare unendo le proprie intenzioni a quelle del Papa per il bene della Chiesa e dell’umanità.
Perché è importante?
L’indulgenza plenaria è un segno concreto della misericordia divina e un’opportunità per i fedeli di rinnovare la propria fede e il proprio impegno a seguire Cristo. È un momento di grazia e di perdono che invita alla conversione e alla riconciliazione.
Vuoi sapere altro sull’indulgenza plenaria o sul Giubileo in corso?
Avvertenza: Ricorda che le modalità per ottenere l’indulgenza plenaria possono variare a seconda delle indicazioni specifiche fornite dalla Chiesa per ogni Giubileo. Ti consiglio di consultare le fonti ufficiali della Chiesa per avere informazioni dettagliate e aggiornate.
Fonti utili:
* Conferenza Episcopale Italiana: https://www.chiesacattolica.it/giubileo2025/
* Holyart: https://www.holyart.it/blog/giubileo-2025/le-regole-per-la-concessione-delle-indulgenze-durante-il-giubileo-2025/
Spero di aver chiarito il concetto dell’indulgenza plenaria. Se hai altre domande, non esitare a chiedere!

Giubileo 2025, le Norme per ottenere l’indulgenza plenaria

L’indulgenza, dono senza prezzo della misericordia divina, è uno dei “segni” peculiari degli Anni giubilari. Lunedì 13 maggio la Penitenzieria Apostolica ha reso note le Norme sulla concessione dell’Indulgenza durante il Giubileo 2025. Questa, scrivono citando quanto affermato da Papa Francesco nella Bolla d’Indizione del Giubileo, Spes non confundit, è «una grazia giubilare» che «permette di scoprire quanto sia illimitata la misericordia di Dio». Anche in occasione del prossimo Giubileo, per volontà del Santo Padre, la Penitenzieria «intende spronare gli animi dei fedeli a desiderare e alimentare il pio desiderio di ottenere l’indulgenza» e per questo ha stabilito alcune prescrizioni e linee guida per i pellegrini.

Potranno ricevere l’indulgenza, con la remissione e il perdono dei peccati, tutti i fedeli «veramente pentiti», «mossi da spirito di carità», «che, nel corso del Giubileo, purificati attraverso il sacramento della penitenza e ristorati dalla Santa Comunione – si legge nelle Norme – pregheranno secondo le intenzioni del Sommo Pontefice». Seguendo le disposizioni della Penitenzieria, a firma del Penitenziere maggiore, S.Em. il cardinale Angelo De Donatis, l’indulgenza potrà essere applicata «in forma di suffragio alle anime del Purgatorio».

I fedeli, “pellegrini di speranza”, potranno ottenere l’indulgenza intraprendendo un pellegrinaggio verso qualsiasi luogo sacro giubilare, verso almeno una delle quattro Basiliche Papali Maggiori di Roma, in Terra Santa o in altre circoscrizioni ecclesiastiche, e prendendo parte a un momento di preghiera, celebrazione o riconciliazione. Poi, ancora, «visitando devotamente qualsiasi luogo giubilare» e vivendo momenti di adorazione eucaristica o meditazione, concludendo con il Padre Nostro, la Professione di Fede e Invocazioni a Maria. In più, in occasione del Giubileo, si potrà conseguire l’indulgenza, alle stesse condizioni, mettendosi in cammino anche verso altri luoghi sacri nella città di Roma, come altre Basiliche e Santuari storici, le chiese dei cammini giubilari dedicati all’Iter Europaeum e le chiese dedicate alle Donne Patrone d’Europa e Dottori della Chiesa (i dettagli sulle chiese e i cammini giubilari sono consultabili su questo sito).

Lo stesso potrà avvenire anche visitando altri luoghi nel mondo, come, tra gli altri «le due Basiliche Papali minori di Assisi, di San Francesco e di Santa Maria degli Angeli, le Basiliche Pontificie della Madonna di Loreto, della Madonna di Pompei, di Sant’Antonio di Padova». In caso di gravi impedimenti, i fedeli «veramente pentiti che non potranno partecipare alle celebrazioni, ai pellegrinaggi o alle visite», potranno conseguire l’indulgenza giubilare alle stesse condizioni se «reciteranno nella propria casa o là dove l’impedimento li trattiene, il Padre Nostro, la Professione di Fede in qualsiasi forma legittima e altre preghiere conformi alle finalità dell’Anno Santo, offrendo le loro sofferenze o i disagi della propria vita».

Un’altra modalità per conseguire l’indulgenza saranno, certamente, le «opere di misericordia e di penitenza, con le quali si testimonia la conversione intrapresa». I fedeli «seguendo l’esempio e il mandato di Cristo», sono stimolati «a compiere più frequentemente opere di carità o misericordia, principalmente al servizio di quei fratelli che sono gravati da diverse necessità». Allo stesso modo se si recheranno a rendere visita «ai fratelli che si trovino in necessità o difficoltà (infermi, carcerati, anziani in solitudine, diversamente abili… ), quasi compiendo un pellegrinaggio verso Cristo presente in loro».

Lo «spirito penitenziale», si legge ancora nelle Norme, «è come l’anima del Giubileo» e dunque l’indulgenza potrà essere ottenuta anche «astenendosi, in spirito di penitenza, almeno durante un giorno da futili distrazioni (reali ma anche virtuali) e da consumi superflui, nonché devolvendo una proporzionata somma di denaro ai poveri, o sostenendo opere di carattere religioso o sociale, in specie a favore della difesa e protezione della vita». E, anche, dedicando parte del proprio tempo libero ad attività di volontariato.

video breve

GIUBILEI NELLA STORIA.

 

Nella Chiesa cattolica il Giubileo è l’anno santo della remissione dei peccati, della riconciliazione, della conversione e della penitenza sacramentale.L’anno giubilare è soprattutto l’anno di Cristo. Nel Nuovo Testamento Gesù si presenta come Colui che porta a compimento l’antico Giubileo, essendo venuto a “predicare l’anno di grazia del Signore” (Isaia).

Giubileo 2025: il programma dei grandi eventi da dicembre 2024 a dicembre 2025

Il giubileo chiede di mettersi in cammino e di superare alcuni confini. Quando ci muoviamo, infatti, non cambiamo solamente un luogo, ma trasformiamo noi stessi. Per questo, è importante prepararsi, pianificare il tragitto e conoscere la meta. In questo senso il pellegrinaggio che caratterizza questo anno inizia prima del viaggio stesso: il suo punto di partenza è la decisione di farlo.

Roma e la via Francigena

Il pellegrinaggio cristiano.

Abramo, nella Bibbia, è descritto così, come una persona in cammino: “Vattene dalla tua terra, dalla tua parentela e dalla casa di tuo padre” (Gen 12,1), con queste parole incomincia la sua avventura, che termina nella Terra Promessa, dove viene ricordato come «arameo errante» (Dt 26,5). Anche il ministero di Gesù si identifica con un viaggio a partire dalla Galilea verso la Città Santa: “Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, egli prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme” (Lc 9,51). Lui stesso chiama i discepoli a percorrere questa strada e ancora oggi i cristiani sono coloro che lo seguono e si mettono alla sua sequela.

Il percorso, in realtà, si costruisce progressivamente: vi sono vari itinerari da scegliere, luoghi da scoprire; le situazioni, le catechesi, i riti e le liturgie, i compagni di viaggio permettono di arricchirsi di contenuti e prospettive nuovi.

Il pellegrinaggio è un’esperienza di conversione, di cambiamento della propria esistenza per orientarla verso la santità di Dio. Con essa, si fa propria anche l’esperienza di quella parte di umanità che, per vari motivi, è costretta a mettersi in viaggio per cercare un mondo migliore per sé e per la propria famiglia.

 

Il pellegrinaggio è un viaggio spirituale verso un luogo sacro, intrapreso con l’intenzione di cercare una crescita personale, una connessione più profonda con la propria fede e un senso di rinnovamento.
Nel contesto del Giubileo 2025, il pellegrinaggio assume un significato ancora più profondo. Attraversare la Porta Santa, simbolo del passaggio da una vita vecchia a una nuova, è un gesto potente che rappresenta la volontà di riconciliarsi con Dio e con gli altri.
Perché fare un pellegrinaggio durante il Giubileo?
* Sperimentare la fede in modo concreto: Uscire dalla propria quotidianità e mettersi in cammino verso un luogo sacro è un modo tangibile per vivere la propria fede.
* Connettersi con una comunità: I pellegrinaggi sono spesso esperienze di gruppo, che permettono di incontrare persone provenienti da diverse parti del mondo e di condividere un’esperienza unica.
* Scoprire se stessi: Il cammino è un’occasione per riflettere sulla propria vita, sui propri valori e sui propri obiettivi.
* Ottenere l’indulgenza plenaria: Durante l’Anno Giubilare, chi compie un pellegrinaggio e si accosta al sacramento della Riconciliazione può ottenere l’indulgenza plenaria, un dono della Chiesa che permette di cancellare le colpe commesse.
Quali sono le tappe più comuni di un pellegrinaggio giubilare?
* Roma: La città eterna è la meta principale per i pellegrini, che si recano qui per attraversare la Porta Santa di San Pietro e visitare le altre basiliche papali.
* Cammini: Molti pellegrini scelgono di raggiungere Roma a piedi, percorrendo antichi cammini come la Via Francigena o la Via Appia.
* Santuari mariani: Luoghi come Lourdes, Fatima e Loreto sono mete molto frequentate dai pellegrini durante l’Anno Santo.
Cosa portare in pellegrinaggio?
* Zaino comodo: Per portare l’essenziale.
* Scarpe adatte: Fondamentali per affrontare lunghe camminate.
* Abbigliamento comodo e funzionale: Adatto alle diverse condizioni climatiche.
* Credenziali del pellegrino: Un documento che attesta il tuo cammino e ti permette di ottenere ospitalità lungo il percorso.
* Un cuore aperto: Per accogliere tutto ciò che il cammino ti offrirà.
Vuoi sapere altro sui pellegrinaggi? Chiedimi pure!
* Ad esempio: Posso fornirti informazioni su specifici cammini, su come organizzare il tuo pellegrinaggio o su quali sono le agevolazioni per i pellegrini.
Buon cammino!

Il pellegrinaggio più famoso è quello detto delle “sette chiese”. La tradizione sussisteva già in epoca medievale, quando si usava visitare i luoghi di sepoltura dei due apostoli martiri Pietro e Paolo. Fu ripresa poi nella sua versione contemporanea intorno alla seconda metà del 1.500 da San Filippo Neri, seguendo le tappe che erano state indicate da papa Bonifacio VIII in occasione del Grande Giubileo del 1300.

Il pellegrinaggio delle sette chiese prevede che si visitino, nell’arco di una giornata, quattro basiliche maggiori e tre minori, che sono:

Basiliche maggiori

Basiliche minori

  • San Lorenzo in Verano

  • Santa Croce in Gerusalemme

  • San Sebastiano Fuori le Mura.

La Porta santa è quella porta di una basilica che viene murata per essere aperta solo in occasione di un Giubileo.

Per il cristiano la vera porta che ci conduce a Dio è Gesù Cristo (GV 10,7).Egli è infatti, come dice il Vangelo di Giovanni, la Via, la Verità e la Vita.

Il rito più conosciuto del Giubileo è proprio l’apertura della porta. Hanno una porta santa le quattro basiliche papali di Roma

L’Anno giubilare inizierà il 24 dicembre 2024, alle 16.30, con l’apertura della Porta santa di San Pietro. Qualche giorno dopo saranno spalancate le altre Porte sante di Roma: a San Paolo fuori le mura, San Giovanni in Laterano e Santa Maria Maggiore

  • Tour basiliche sette chiese giubilari Roma
  • Giornalisti, artisti, malati, detenuti, giovani, volontari. Sono alcuni destinatari dei grandi eventi giubilari, contenuti nel primo calendario dell’evento che si snoderà lungo tutto il 2025, dall’apertura della Porta Santa, a dicembre 2024, fino alla sua chiusura, nello stesso mese dell’anno successivo.

    Si comincia il 24 gennaio del 2025, con il mondo della comunicazione, per poi proseguire l’8 e 9 febbraio, con l’appuntamento per le forze armate, di polizia e di sicurezza.

    Dal 15 al 18 febbraio sarà la volta degli artisti, mentre dal 21 al 23 febbraio toccherà ai diaconi permanenti.

    Le giornate dell’8 e 9 marzo saranno dedicate al mondo del volontariato.

    Il 28 marzo si celebrerà l’iniziativa di preghiera “24 ore per il Signore”, mentre il 29 e 30 marzo verranno chiamati a raccolta i Missionari della Misericordia.

    Il 5 e 6 aprile sono le due giornate dedicate agli ammalati e al mondo della sanità, mentre dal 25 al 27 aprile si raduneranno i cresimandi e quanti compiono la professione di fede.

    Dal 28 al 30 aprile l’appuntamento per le persone con disabilità. Molto denso il calendario del mese di maggio: dal 1° al 4 maggio i lavoratori, il 4 e 5 gli imprenditori, il 10 e l’11 le bande musicali, dal 16 al 18 le Confraternite, dal 23 al 25 il Giubileo di quanti celebrano la prima Comunione, mentre quello delle famiglie è previsto il 30 maggio e 1° giugno.

    Il mese di giugno continua con il 7 e l’8 giugno, le giornate destinate ai movimenti, le associazioni e le nuove comunità; il 9 tocca alla Curia Romana con i Nunzi, mentre il 14 e il 15 sono le giornate scelte per lo sport.

    Il calendario di giugno prosegue il 21 e 22 con il Giubileo dei governanti, seguito il 23 e il 24 dai seminaristi, il 25 dai vescovi, il 26 e 27 dai sacerdoti e il 28 dagli esponenti delle Chiese orientali. L’appuntamento giubilare del 13 luglio è destinato ai detenuti, mentre i giovani avranno a disposizione per il loro Giubileo le giornate dal 28 luglio al 3 agosto. 4

    Il 14 e 15 settembre si svolgerà il Giubileo della Consolazione, mentre il 20 e il 21 sarà il Giubileo degli Operatori di giustizia.

    Completano l’elenco di settembre i catechisti, che potranno celebrare il loro Giubileo dal 26 al 28 settembre.

    Il mese di ottobre comincerà il 4 e 5 con il Giubileo dei nonni, seguito l’8 e il 9 da quello della vita consacrata, l’11 e il 12 dl Giubileo della spiritualità mariana,

    il 18 e il 19 del Mondo missionario. Dal 28 ottobre al 2 novembre l’appuntamento giubilare dedicato al Mondo educativo.

    Due, infine, gli appuntamenti in calendario per novembre: il 16 e 16, per il Giubileo delle persone socialmente escluse, e dal 21 al 23, per i Cori e le corali.

Nessun commento »

No comments yet.

RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

Leave a comment

Powered by WordPress. Theme by H P Nadig