11 Agosto 2016

L’Islam. il terrorismo e la miopia della Chiesa

Filed under: ISLAM — giacomo.campanile @ 07:15

Prima ancora del discorso tenuto a Ratisbona nel 2006 da Papa Benedetto XVI, un appello alla prudenza nei rapporti con l’Islam venne lanciato da Mons. Germano Bernardini, Arcivescovo di Smirne (Turchia).

QUIZ SULL’ISLAM

Vittorio Sgarbi contro l’islam

Filed under: ISLAM — giacomo.campanile @ 07:13

L’opinione di Vittorio Sgarbi dopo la strage del 13/11/2015 a Parigi (Virus 15/11/2015)

4 Aprile 2016

Religione, Islam e Italia. Aprile 2016

Filed under: ISLAM,LEZIONI DI RELIGIONE — giacomo.campanile @ 09:15

islamlode

Islam, Italia

24 Novembre 2015

ISIS. CHI VIENE SGOZZATO SE LO MERITA.

Filed under: ISLAM — giacomo.campanile @ 11:01

ISIS. CHI VIENE SGOZZATO SE LO MERITA.

PIAZZA PULITA (LA7) – puntata del 19 novembre 2015

Cristianesimo e Islam. MAGDI ALLAM

Filed under: ISLAM,Senza Categoria — giacomo.campanile @ 10:57

Cristianesimo e Islam

ISLAM E DEMOGRAFIA MONDIALE

Filed under: ISLAM — giacomo.campanile @ 10:56

ISLAM E DEMOGRAFIA

L’ISLAM SPIEGATO IN 8 MINUTI

Filed under: ISLAM — giacomo.campanile @ 10:55

L’ISLAM SPIEGATO IN 8 MINUTI

17 Novembre 2015

La longevità del papato. Il Papa: bestemmia uccidere in nome di Dio

Filed under: ISLAM,LEZIONI DI RELIGIONE 2015-16 — giacomo.campanile @ 10:53

La longevità del papato è un fenomeno affascinante e complesso, frutto di una combinazione di fattori storici, religiosi e politici. Ecco alcuni elementi chiave che hanno contribuito alla sua durata millenaria:
* Successioni apostolica: La Chiesa cattolica sostiene che il papato sia una successione ininterrotta da San Pietro, uno dei dodici apostoli di Gesù. Questa continuità ha fornito un forte senso di legittimità e stabilità all’istituzione.
* Ruolo centrale nella società: Per secoli, la Chiesa cattolica è stata al centro della vita sociale, culturale e politica in Europa. Il papa, come suo leader spirituale, ha esercitato un’influenza enorme su milioni di persone.
* Adattamento ai cambiamenti: Nonostante le profonde trasformazioni storiche, il papato è stato in grado di adattarsi e rinnovarsi. Ha affrontato crisi, riforme e rivoluzioni, dimostrando una notevole capacità di resilienza.
* Potere spirituale e temporale: Per lunghi periodi, il papato ha detenuto un potere sia spirituale che temporale, controllando vasti territori e influenzando le decisioni dei sovrani. Questo potere ha reso l’istituzione estremamente potente e difficile da sradicare.
* Simbolo di unità: La Chiesa cattolica ha sempre aspirato all’unità dei cristiani. Il papa, come vescovo di Roma, è stato visto come il garante di questa unità, rafforzando il suo ruolo.
* Forte struttura organizzativa: La Chiesa cattolica ha sviluppato una struttura organizzativa complessa e gerarchica, con una rete di diocesi e parrocchie che si estende in tutto il mondo. Questa struttura ha assicurato la sopravvivenza dell’istituzione anche nei periodi più turbolenti.
Fattori che hanno contribuito alla sua durata:
* La fede: La fede dei credenti è stata il fondamento del papato. Milioni di persone hanno creduto nell’autorità del papa e nella missione della Chiesa.
* La tradizione: La tradizione millenaria della Chiesa ha fornito un senso di continuità e identità ai cattolici.
* Il diritto canonico: Il complesso sistema di leggi e regolamenti della Chiesa ha garantito l’ordine interno e la stabilità dell’istituzione.
* Il sostegno politico: Per lunghi periodi, il papato ha goduto del sostegno di potenti monarchi e imperatori.
È importante sottolineare che la storia del papato è stata complessa e contraddittoria. Ci sono stati periodi di grande splendore e altri di profonde crisi. Tuttavia, la sua capacità di adattarsi ai cambiamenti e di mantenere un forte legame con i fedeli ha permesso al papato di durare per millenni.

Allarme Giubileo, intensificati i controlli a San Pietro. Il Viminale pensa a nuove espulsioni

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Attentati a Parigi: “È la profezia di Oriana Fallaci sull’Islam”

“Parigi è persa: qui l’odio per gli infedeli, è sovrano e gli imam vogliono sovvertire le leggi laiche in favore della sharia”. Questa è solo una delle frasi, tratte da interviste, libri, dichiarazioni di Oriana Fallaci

«Troia brucia, Troia brucia».

Attacchi a Parigi: la profezia di Oriana Fallaci, la Cassandra dell’Informazione

22 Ottobre 2015

IL CORANO INVITA AD UCCIDERE GLI INFEDELI? SÌ.

Filed under: ISLAM — giacomo.campanile @ 12:56

Forse già conoscete questa “O voi che credete! Non abbiate amici tra gli Ebrei ed i Cristiani” [al-Ma’idah 5:51.11]. Ma lo sapevate che ci sono 123 versi del Corano relativi al combattere ed uccidere per la causa di Allah? Ecco, di seguito, alcuni passaggi:

I musulmani sono incoraggiati ad occuparsi totalmente nel combattimento per la gloria di Allah [Sura 22:73]

Allah darà “una più grande ricompensa a coloro che combatteranno per lui” [Sura 4:96]

Circa gli infedeli (coloro che non si sottomettono all’Islam), costoro sono “gli inveterati nemici” dei musulmani [Sura 4:101]. I musulmani devono “arrestarli, assediarli e preparare imboscate in ogni dove” [Sura 9:95]. I musulmani devono anche “ circondarli e metterli a morte ovunque li troviate, uccideteli ogni dove li troviate, cercate i nemici dell’Islam senza sosta” [Sura 4:90]. “Combatteteli finché l’Islam non regni sovrano” [Sura 2:193]. “tagliate loro le mani e la punta delle loro dita” [Sura 8:12]

Se un musulmano non si unisce alla guerra, Allah lo ucciderà [Sura 9:93]. Al fedele deve essere detto “ il calore della guerra è violento, ma più violento è il calore del fuoco dell’inferno” [Sura 9:81]

Un musulmano deve “combattere per la causa di Allah con la devozione a Lui dovuta” [Sura 22:78]

I musulmani devono far guerra agli infedeli che vivono intorno a loro [Sura 9:123]

I musulmani devono essere “brutali con gli infedeli” [Sura 48:29]

Un musulmano deve “gioire delle cose buone” che ha guadagnato con il combattimento [Sura 8:69]

Un musulmano può uccidere ogni persona che desidera se è per “giusta causa” [Sura 6:152]

Allah ama coloro che “combattono per la Sua causa” [Sura 6:13]. Chiunque combatta contro Allah o rinunci all’Islam per abbracciare un’altra religione deve essere “messo a morte o crocifisso o mani e piedi siano amputati da parti opposte” [Sura 5:34]

“Chiunque abiuri la sua religione islamica, uccidetelo”. [Sahih Al-Bukhari 9:57]

“Assassinate gli idolatri ogni dove li troviate, prendeteli prigionieri e assediateli e attendeteli in ogni imboscata” [Sura 9:5]

“Prendetelo (l’infedele n.d.t.) ed incatenatelo ed esponetelo al fuoco dell’inferno” [Sura 69:30]

“Instillerò il terrore nel cuore dei non credenti, colpite sopra il loro collo e tagliate loro la punta di tutte le dita” [Sura 8:12]

“Essi (gli infedeli ndr) devono essere uccisi o crocefissi e le loro mani ed i loro piedi tagliati dalla parte opposta [Sura 5:33]

“Sappiate che il paradiso giace sotto l’ombra delle spade” [Sahlih al-Bukhari Vol 4 p55]

Domanda: dato che il Corano è la parola di Allah, che il Profeta Mohammed (la Pace sia su di Lui) altro non è che il diligente redattore del Libro e che dovere di ogni buon musulmano è applicare quanto scritto sul Corano (e non interpretarlo, si badi bene), è mai possibile un “Islam moderato”?

Secondo me no.

17 Settembre 2015

Oriana aveva ragione: l’islam è un male Oriana ce lo ha insegnato: il problema non è il terrorismo islamico, ma è l’islam Magdi Cristiano Allam

Filed under: ISLAM,LEZIONI DI RELIGIONE 2015-16 — giacomo.campanile @ 17:02

Oriana aveva ragione: l’islam è un male

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Oriana ce lo ha insegnato: il problema non è il terrorismo islamico, ma è l’islam

Magdi Cristiano Allam

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